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Direttore responsabile: Giulio Maganzini

Direttore editoriale:
Nuccio D'Anna

Comitato scientifico:
Davide Arecco, Claudio Bonvecchio, Maria Roberta Cappellini, Massimo Centini, Renato Del Ponte, Paolo Galiano, Giuseppe Gorlani, Paolo Mander, Mirco Manuguerra
 

Direttore editoriale: Nuccio D'Anna si è occupato di simbolismo, dottrine spirituali e storia delle religioni in un centinaio di libri, studi e saggi specifici sparsi in molte riviste. È membro della Società italiana degli Storici delle Religioni e di altri organismi a carattere culturale che operano attra­verso Convegni, lezioni, conferenze e pubblicazioni di libri. I suoi molti studi hanno toccato in modo particolare il mondo classico sul quale, fra gli altri, ha scritto: Il Neoplatonismo (20122); La Disciplina del Silenzio. Mito, mistero ed estasi nell'antica Grecia (1995); Il Divino nell'Ellade (20042); Il Gioco Cosmico. Tempo ed eternità nell'antica Grecia (20062); Mistero e Profezia. La IV egloga di Virgilio e il rinnovamento del mondo (2007); Publio Nigidio Figulo (2008); Da Orfeo a Pitagora. Dalle estasi arcaiche all'armonia cosmica (2011); Iniziazioni guerriere. L'alba della civiltà ellenica (in stampa). Ha anche esaminato alcune correnti mistico-estatiche del Medio Evo in La Sapienza nascosta (2001); Il Segreto dei Trovatori (2005); Il Santo Graal. Mito e realtà (2009); Il Cristianesimo celtico (2011) e il recente Melkitsedek. Il mistero di una figura biblica (2014). Collabora con prestigiose riviste italiane ed europee di storia delle religioni.

 

Comitato scientifico

 

Davide Arecco è ricercatore e docente nel settore disciplinare di Storia della scienza presso l'Università degli Studi di Genova. Si occupa in prevalenza di cultura europea tra Seicento e Settecento, con particolare attenzione per i nessi tra nuova scienza e tradizione esoterica. In particolare, si è interessato e si interessa di tradizione ermetica e pitagorica, di storia dell'alchimia e della massoneria in età moderna. Ha al suo attivo oltre un centinaio di pubblicazioni, tra volumi, curatele, articoli, rassegne e recensioni. Fra i suoi libri, ricordiamo Storie dell'arte reale. Mondo massonico e nuova scienza dall'Europa al Piemonte (Firenzelibri, 2006) e Dall'Inghilterra all'Europa. Scienza, esoterismo, Lumi 1627-1780 (Aracne, 2014). Ha contribuito a tradurre il Picatrix (Mimesis, 1999).

 

Claudio Bonvecchio Professore Ordinario di Filosofia delle Scienze Sociali, Presidente del Consiglio di Corso di Studi in Scienze della Comu­nicazione nell'Università degli Studi dell'Insubria (Varese), Coordinatore del Dottorato in Filosofia delle Scienze Sociali e Comunicazione Simbolica e Vice Direttore del Dipartimento di Informatica e Comunicazione del­l'Università degli Studi dell'Insubria. Dal maggio 2005 è membro del Con­siglio Scientifico del Centro Speciale sulla Simbolica Politica e delle Forme Culturali dell'Università degli Studi dell'Insubria. È Membro del Comitato Scientifico del Centro di Studi Internazionale sul Simbolico dell'Università degli Studi di Messina. È Direttore Scientifico della Rivista «Metabasis». È Direttore (con Elio Jucci) della Collana 'Abraxas' di Studi Gnostici per la Casa Editrice Mimesis di Milano.

Ricopre numerosi incarichi in Comitati Scientifici e presso diverse Istitu­zioni culturali ed Universitarie. Tra i più recenti lavori pubblicati si se­gnalano: L'ombra del potere. Il lato oscuro della società. Elogio del politicamente scorretto (con C. Risé), Como, Red, 1998; Il nuovo volto di Ares o il simbolico nella guerra post-moderna, Padova, Cedam, 1999; La spada e la corona. Studi di simbolica politica, Milano, Barbarossa, 1999; Gli Arconti di questo mondo. Gnosi, politica e diritto (con T. Tonchia), Trieste, Edizioni Università di Trieste, 2000; Il pensiero forte, Roma, Settimo Sigillo, 2000; Apologia dei doveri dell'uomo, Milano, Terziaria, 2002, La Maschera e l'Uomo, Milano, Franco Angeli, 2002, Il coraggio di essere (con B. Luban-Plozza), Locarno, Dadò Editore, 2002; Europa dei mercanti Europa degli eroi. Itinerari di ribellione, Roma, Settimo Sigillo, 2004; Inquietudine e Verità, Torino, Giappichelli, 2004; Dove va l'idea di tradizione, Roma, Settimo Sigillo, 2005; Il sacro e la cavalleria, Milano, Mimesis, 2005, Esoterismo e Massoneria, Milano, Mimesis, 2007.

 

Maria Roberta Cappellini Pubblicista, saggista, studiosa di scienze tradizionali, filosofia contemporanea ed estetica, è laureata in Lingue e Let­terature straniere (Università di Bologna) ed in Scienze filosofiche e formative (Università di Brescia). Specializzata in lingue e letteratura ebraica (Facoltà Teologica It. Sett.), in ermeneutica e filosofia contemporanea (Università di Milano), in studi tradizionali ed interculturali (Centre Intercultural Catalunya). Ha partecipato a Convegni e Seminari di cultura ebraica e filosofia con­temporanea presso Università ed Istituti culturali nazionali ed internazionali.

Ha pubblicato Saggi su Riviste di cultura letteraria, di filosofia e teologia, tra le quali: «Humanitas» (Morcelliana), «Materia Giudaica» (Giuntina), «Studia Patavina», «Filosofia e Teologia», «Sefer», «Il Tempo e l'idea», «Nuova Delta», «Officinae», «Hera». Testi: André Neher tra esegesi ed ermeneutica (Morcelliana 2000), Il sogno di Mosè, un dialogo sui volti segreti della creazione (Hermatena, 2006).

Con preparazione e percorso parallelo di tipo psicoterapico (presso lo Studio di psichiatria dell'età evolutiva, Dr. C. Carlucci, Brescia), iscritta Albo Anpe, svolge attività di Counseling, privata e presso Cepaf (Brescia).

È Presidente dell'Associazione Open Event, no profit, con finalità inter­culturali, divulgative e promozionali. Tra gli eventi promossi in Toscana: Omaggio a Gino Severini, I mosaici di Giovanna Galli e Henry-Noel Aubry, Cortona 2006 Open Event 2007, 2008, Rassegna di arte, cultura, musica (Monte S. Savino). È Presidente del Centro interculturale dedicato a Raimon Panikkar, Associazione di promozione sociale no profit – Libero Centro di studi interdisciplinari ed interuniversitari.

 

Massimo Centini laureato in Antropologia Culturale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Torino. Ha lavorato a contratto con Università e Musei italiani e stranieri. Tra le attività più recenti: a contratto nella sezione "Arte etnografica" del Museo di Scienze Naturali di Bergamo; nella stessa città ha tenuto corsi di antropologia per gli insegnanti. Ha insegnato Antropologia Culturale all'Istituto di design di Bolzano.

Ha collaborato con il Centro Studi di Archeologia Africana di Milano, il Cesmeo di Torino e altri Enti pubblici e privati. Attualmente collabora con l'Università Popolare di Torino, dove è titolare della cattedra di Antro­pologia Culturale; è tra i docenti del master di Criminologia organizzato dal "Santo Spirito" di Roma. Ha collaborato e collabora con quotidiani e pe­riodici: attualmente scrive su "Avvenire" e collabora con Radio Rai.

Ha pubblicato numerosi libri con Mondadori, Rusconi, Newton & Compton, Xenia, Castelvecchi e altri.

 

Renato Del Ponte (Lodi, 1944) è laureato in Lettere Moderne (1969), ha insegnato per trenta anni (1971-2001) Italiano e Latino nei licei statali. Storico delle idee e del diritto religioso arcaico, ha al suo attivo diverse, importanti opere spazianti nel campo della storia delle religioni e delle ci­viltà. Fra quelle che si occupano del mondo romano e dell'antica Italia, soprattutto: Déi e Miti Italici (Genova, ECIG, 1985; 1988; 1998); La Religione dei Romani (Milano, Rusconi, 1992 – Premio internazionale "Isola d'Elba" 1992); La Città degli Déi (Genova, ECIG, 2003). Anche nel saggio dedicato a I Liguri. Etnogenesi di un popolo (Genova, ECIG, 1999, con tre edizioni e molte ristampe) ha ampio spazio la tematica religiosa nel capitolo dedicato a "I Liguri tra mito e storia" e il concetto giuridico-religioso dello Jus Apennini.

Sono al suo attivo anche studi dedicati al pensiero filosofico-religioso el­lenico, come i saggi Il socratico "Gnothi Sautòn" e la tradizione delfica (in «Ar­thos», 2005); Aurea Catena Platonis. Le correnti platoniche dal Medioevo bizantino agli umanisti italiani (in «Arthos», 2004); Sacra itinera Platonis. I "sacri percorsi" degli ultimi Scolarchi e la funzione del sito di Harrân (in «Cittadella», 2007).

Dal 2001 è invitato a partecipare ai seminari internazionali di studi storici "Da Roma alla Terza Roma", che si tengono in Campidoglio il 21 aprile a cura dell'Università di Roma "La Sapienza" e del C.N.R. (ha tenuto relazioni nel 2001, 2002 e 2005). Sotto gli stessi auspici ha partecipato, nel 2005, alla tavola rotonda, tenutasi in Tagikistan, su "Roma e i popoli indoeuropei", con una relazione su Roma e gli Indoeuropei dopo G. Dumézil.

Nel 2004 ha effettuato un viaggio di studio nel regno del Bhutan per ap­profondire i contenuti del Buddhismo himalayâno, su cui ha pubblicato Nella Terra del Drago. Note insolite di viaggio nel Regno del Bhutan (Edizioni del Tridente, 2012).

 

Paolo Galiano Medico specialista in Clinica Dermatologica, socio fondatore dell'Istituto Romano per la Ricerca Interdisciplinare, direttore della collana di studi su Roma delle edizioni Simmetria "Roma e la civiltà mediterranea". Ha come principale interesse di studio la storia e la meta­storia della Tradizione Primordiale nella sua manifestazione italica e me­diterranea, dall'Egitto dell'Antico e del Medio Regno alla Roma arcaica e monarchica, al Medioevo della Cavalleria e degli Ordini cavallereschi, con particolare attenzione per l'Ordine del Tempio.

È autore di articoli di studi tradizionali comparsi su riviste cartacee e online (Simmetria, Viàtor, Rebis in Arte Regia, Opus Minimum, La Tavola di Smeraldo, Pietas). Ha partecipato con interventi ai convegni del Centro Studi Simmetria di Roma, del Lions Club "Ager Praenestinus" e di altre associazioni culturali. Ha pubblicato testi sulla Gnosi (Le vie della Gnosi, 2001), sulla Cavalleria (Galgano e la Spada nella roccia, 2007; La Regola primitiva dell'Ordine del Tempio, 2009), sull'Egitto (La via iniziatica dei Faraoni, 2009), sulla Massoneria na­poletana (Raimondo De Sangro e gli Arcana Arcanorum, 2010) e sulla Tradizione romana (La teologia dell'Impero, in Gli Imperatori di Roma, 1993; Annuario ro­mano, 1995; Vesta e il Fuoco di Roma, 2011; Roma prima di Roma 2011; Il tempo di Roma, con Massimo Vigna, 2013). Ha curato la pubblicazione in forma di libro degli appunti sulla Dèa Fortuna lasciati incompiuti dalla Prof.ssa Domizia Lanzetta (La Fortuna e il Fato nella religione di Roma, 2013).

 

Giuseppe Gorlani – ha compiuto studi tecnici, diplomandosi in agraria. Dai venti ai trent'anni ha viaggiato a lungo in Oriente e nel Sud dell'Italia, soggiornando in Afghanistan, Nepal e alcuni anni in India. Nel 1981 ha fondato la Comunità ashramica dei Cavalieri del Sole, nella quale tutt'ora vive. È poeta, grafico, saggista e musicofilo.

Suoi interventi sono apparsi in varie riviste letterarie e di studi tradizionali, tra le quali: Convivium, Paramita, Poiesis, I Quaderni di Avalon, Viàtor, Conoscenza, Atrium, Letteratura-Tradizione, Spiritualità e Letteratura, Quaderni dell'Associazione Eco-Filosofica Trevigiana, Vidya.

Suoi articoli e saggi compaiono in siti online quali: Centro Studi Opifice, La nube e la rupe, Est Ovest, Rassegna Stampa di Arianna, Per una Nuova Oggettività, Corriere Metapolitico, Centro Studi La Runa, Centro Paradesha, Vidya Bharata, Fondazione Julius Evola, Politicainrete, PoliticaMente, ecc.

Presso Il Cerchio Iniziative Editoriali ha pubblicato tre raccolte di poesie e disegni (Radici e Sorgenti, 1989, La Porta del Sole, 1990 – Premio Letterario "Città di Roma" 1991 –, Nel Giardino del Cuore, 1994, con Prefazione di Emilio Servadio), una traduzione dall'inglese dell'opera Nan Yar di Sri Ramana Maharshi col titolo Chi Sono Io? (1995) e la raccolta di saggi Il Segno del Cigno - Sulle Tracce dell'Ineffabile (1999), con Prefazione di Adolfo Morganti. Le sillogi La Porta del Sole e Nel Giardino del Cuore sono illustrate, oltre che da se stesso, da Carla Ricotti, Maura Boldi e Domenico Franchi.

Un suo saggio, Hippie: sadhu d'Occidente, compare nel volume antologico L'immaginazione al podere – Che cosa resta delle eresie psichedeliche, a c. di A. Castronuovo e W. Catalano, Stampa Alternativa, Vt 2005.

Con La Finestra Editrice (Lavis-TN) ha pubblicato: Anatema (2000), una raccolta di prose poetiche; Uomo e Natura (2006), una raccolta di saggi, con una testimonianza di Guido Ceronetti; Visioni del Soma (2010), una raccolta di prose poetiche e disegni; Il Filo Aureo (2012), una raccolta di saggi con Prefazione di Giovanni Sessa.

Su incarico di Guido Ceronetti ha illustrato la vita del Buddha in due tavole comparse su La Stampa nella rubrica La Valigia del Cantastorie (2002).

Tra la fine degli anni Settanta e gli inizi degli anni Ottanta ha collaborato con varie radio libere di Brescia e dal 1991 al 1992 ha curato la trasmissione Il Terzo Orecchio per Radio Popolare di Brescia.

 

Pietro Mander – formatosi alla "Sapienza" di Roma, sotto la guida di Giovanni Pettinato, ha prestato colà servizio come ricercatore dal 1981. Dal 1992 al 1998 ha insegnato all'"Orientale" di Napoli "Religioni del Vicino Oriente Antico", per poi assumere, fino al pensionamento nel 2010/2011, la titolarità di "Assiriologia".

Ha svolto ricerca filologica su testi amministrativi di Ebla (XXIV sec. a.C.) e neo-sumerici (XXI sec. a.C.), e su testi lessicali sumerici arcaici (XXVI-XXV sec. a.C.). Suo campo di studio è principalmente la religione dei popoli della Siria e Mesopotamia che scrivevano cuneiforme.

Tra monografie e numerosi articoli ha pubblicato lavori a carattere divulgativo, ricordiamo: Canti sumerici di amore e morte – La vicenda della dea Inanna / Ištar e del dio Dumuzi / Tammuz, Paideia, Brescia 2005; Le religioni del Vicino Oriente Antico – 1. La religione di Ebla, Quaderni Napoletani di Assiriologia 5, Aracne, Roma 2005 (scaricabile su academia.edu); I Sumeri, Carocci, Roma 2007; La religione dell'antica Mesopotamia, Carocci, Roma 2009; Divinazione e magia cerimoniale nelle civiltà mesopotamiche, in: G. M. Cazzaniga (curatore), Esoterismo (Storia d'Italia, Annali n. 25): 5-26; insieme a Luciano Albanese (curatori ed autori), La teurgia nel mondo antico, ECIG, Genova 2011; insieme a Giovanni Casadio (curatori ed autori), Mircea Eliade. Le forme della Tradizione e del Sacro, Mediterranee, Roma 2012; insieme a Loredana Sist, Le scienze nel Vicino Oriente Antico, Carocci, Roma 2014.

Pietro Mander vive fra Roma ed Acquapendente (Viterbo) ed è attualmente impegnato in vari progetti di ricerca e pubblicazioni.

 

Mirco Manuguerra Nel 1996 pubblica Nova Lectura Dantis, esegesi generale della Divina Commedia che porta a risoluzione la Profezia del Veltro nell'annuncio del Poema medesimo. L'anno successivo il saggio Una soluzione teologico-astronomica coerente per l'enigma della datazione del Viaggio nella Commedia è accolto negli Atti del xvii Congresso Nazionale di Storia della Fisica e dell'Astronomia per l'organizzazione del C.N.R. Nel 1998 fonda a Mulazzo il Centro Lunigianese di Studi Danteschi (clsd), da cui prende le mosse una rinnovata tradizione regionale di studi e di ricerche.

Nel corso del 2002 è autore del cortometraggio esegetico A.D. 2001 – Odissea ai confini della Divina Commedia e l'anno successivo il saggio filosofico per la pace universale Fondamenti di critica dell'Antropocentrismo gli vale l'elogio scritto di Emanuele Severino. Nel 2003 crea a Mulazzo il Museo Dantesco Lunigianese. Nel 2006 pubblica Lunigiana Dantesca e inventa la Via Dantis, percorso esegetico itinerante in nove "stazioni" capace di portare lo spet­tatore dalle valenze allegoriche della "selva oscura" fino alla suprema ele­vazione della "visio Dei".

Sempre nel 2006, nel quadro del vii Centenario della venuta di Dante in Lunigiana, organizza il Congresso Internazionale "Dante e la Lunigiana"; a Fi­renze, presso il Palagio di Parte Guelfa, tiene una storica Lectura Dantis Lu­nigianese del Centenario di Purgatorio VIII dove un altro enigma secolare, quello dei due angeli e del serpente, è risolto nell'allegoria di un immenso inno alla Pace Universale anticipatore della struttura filosofica della Monarchia; ancora in Firenze, presso la Casa di Dante, propone la rivoluzionaria soluzione dell'ultimo viaggio di Ulisse (I Messaggeri del Veltro: dalle Tre Sante Donne alla 'Visio Dei' passando per Francesca da Rimini e il 'folle volo' di Ulisse) che per la prima volta viene pubblicata a livello nazionale proprio su «Atrium».

Nel 2007 ha fondato il Parco Letterario "Dante Alighieri – Lunigiana Storica" e nel 2008 ha creato il Dante Lunigiana Festival, la cui prima edizione ha visto protagonisti grandi nomi del pensiero come il nostro Alberto Cesare Ambesi, Claudio Bonvecchio e il filologo Federico Sanguineti.